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Marta Bergonzi, un folletto in cucina

Marta Bergonzi

Marta sembra un folletto. Così minuta in quella sua divisa da chef che sembra più avvolgerla che vestirla. Marta gestisce assieme alla sorella Federica il ristorante Grani di pepe a Flaibano. Siamo nelle poco conosciute “Terre di mezzo” friulane, in provincia di Udine ma, come direbbe Guccini, in “odor di provincia pordenonese”. Marta ha aperto un ristorante in un paese che fa mille anime circa, in una zona non di passaggio; ai Grani di pepe ci devi arrivare, è un sublime atto volontario, non ci passi davanti, non ti ammalia per luci e mirabolanti strutture architettoniche, tutt’altro; la prima volta che ci vai hai la sensazione di aver sbagliato strada perché ti ritrovi nella periferia di Flaibano ammesso che di tal luogo possa esistere una periferia!  Poi quando sei dentro il discorso cambia, sono evidenti la passione per il design e l’arte contemporanea ma la parola d’ordine è comunque sobrietà! Marta Bergonzi nasce a Udine, è un autodidatta animata da una passione travolgente che l’ha portata nel 1997 a lavorare a Parigi, facendo esperienza (durissima) nelle brigate di chef abituati a pavoneggiarsi su Gault&Millau.  Nel 2000 Marta ritorna in Italia, dapprima a Reggio Emilia, dove apre un ristorante in società e poi finalmente nel 2005, ristruttura con grande gusto un’antica casa colonica e fa la sua “cosa” l’hotel ristorante Grani di pepe! Non sto a ripetere la litania del “qui è tutto fatto in casa e che la ricerca della grande materia prima è ossessiva”; cose scontate quando si vuol fare cucina di altissimo livello, meno scontato è il talento, quello c’è o non c’è e per Marta c’è, diamine se c’è. Se capitate da quelle parti fermatevi a cercare, ad assaggiare, magari la Crema di carote nere con capesante al tartufo (Uncinato), giusto per capire l’arte di questa donna.

La carta dei vini

La cantina dei “Grani di pepe” merita un discorso a parte! Se amate le monografie (dalla Borgogna a Bordeaux, passando per la Loira e la Languedoc-Roussillon) c’è la possibilità di diventare pazzi, d’amore s’intende! Marta e suo marito sono due talent scout di rara bravura, amano i produttori emergenti e due volte l’anno, a Marzo e a Novembre, trasformano uno scuolabus in furgone e partono per la Francia per ritornarne carichi di meraviglie.

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