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Aver paura di innamorarsi troppo… del tappo a vite

Sarà stata la micidiale sequenza di bottiglie rovinate dal sentore di tappo che ho aperto nell’ultimo periodo, oppure il fatto che nel corso del 2014 ho assaggiato vini di grande spessore diversamente tappati, a farmi diventare familiare il tappo a vite? Anzi, quando lo vedo mi prende un senso di sicurezza, nemmeno l’estetica della bottiglia mi preoccupa più. È anche vero che i preconcetti sulla mancata evoluzione del vino sono ormai obsoleti; basta fare qualche mini verticale con i vini di produttori che usano il tappo a vite da qualche anno, per rendersi conto che il vino invecchia benissimo. Certo poi valgono i soliti discorsi che non su tutti i vini si potrà usare questo tipo di tappo, non riesco a vedercelo un Barolo, un Brunello o un Amarone, non nell’immediato almeno. Ma a che punto siamo con la diffusione del tappo in alluminio? Come stanno reagendo i consumatori? Da un recente sondaggio condotto da Ipsos, emerge che nei cinque principali mercati europei (Italia, Francia, Regno Unito, Germania e Spagna) e negli Stati Uniti, la maggior parte dei consumatori preferisce il tappo a vite rispetto a qualunque altro tipo di chiusura. Per quanto riguarda l’Italia, dal 2008 al 2013 siamo passati dal 17% al 19% e sarebbe interessante avere anche il dato 2014, perché sono convito che c’è è stato un incremento notevole, vista anche la recente apertura della normativa nazionale per l’utilizzo dei tappi a vite anche per i vini DOC e DOCG . Altro dato significativo della ricerca IPSOS e che il 34% degli italiani acquisterebbe più volentieri una bottiglia di vino con chiusura a vite, rispetto ad una chiusa con il sughero, se il mercato fosse in grado di garantire questa opportunità. C’è anche un dato che mi ha parecchio incuriosito, ed è collegato alla difficoltà di aprire le bottiglie con il tappo di sughero: ben il 61% degli intervistati in Italia, trova più pratico e semplice aprire bottiglie di vino con chiusure a vite rispetto a quelle con tappi di sughero. Altro elemento che influisce sulla scelta del consumatore è il rischio di incappare nel sapore di tappo: oltre il 50% degli intervistati in Italia ha ammesso di aver svuotato nel lavandino vino rovinato da quel fastidioso difetto e che proprio per questo motivo preferirebbe acquistare vini con la chiusura a vite. Nei prossimi anni diventeranno quindi determinanti, per l’ampliamento del mercato del tappo di alluminio, coloro che il vino lo vendono e lo raccontano, professionisti che avranno il compito di orientare il consumatore aiutandolo a liberarsi dai preconcetti, i tempi stanno cambiando, inesorabilmente.

Come writers and critics

Who prophesize with your pen

And keep your eyes wide

The chance won’t come again

And don’t speak too soon

For the wheel’s still in spin

And therès no tellin’ who

That it’s namin’.

For the loser now

Will be later to win

For the times they are a-changin’.

(Bob Dylan)

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