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Vini d’Abbazia 2026: a Fossanova il vino racconta cultura, spiritualità e arte

L’Abbazia di Fossanova si prepara ad accogliere una nuova edizione di Vini d’Abbazia, la manifestazione che negli anni ha saputo distinguersi nel panorama enoturistico italiano per la capacità di raccontare il vino attraverso prospettive inusuali e profonde. Dal 12 al 14 giugno 2026, il complesso cistercense di Priverno tornerà a trasformarsi in uno spazio di incontro dove spiritualità, ricerca scientifica, arte contemporanea e cultura del vino dialogano in modo autentico.

Giunta alla quinta edizione, la rassegna promossa da Regione Lazio, Arsial, Camera di Commercio Frosinone Latina e Azienda Speciale Informare amplia ulteriormente il proprio orizzonte, proponendo un programma che affianca ai tradizionali banchi d’assaggio un ricco calendario di masterclass, seminari ed esperienze immersive. Un approccio che conferma Vini d’Abbazia come uno dei format più originali del settore, capace di mettere al centro il valore culturale e identitario del vino.

Ad aprire il programma delle masterclass, venerdì 12 giugno alle 18.30 nel Refettorio del Chiostro, sarà un appuntamento di particolare intensità simbolica: “Il vino della pace del Monastero di Cremisan. Un dialogo tra le tre religioni in Terra Santa”. Guidata da Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi e tra le figure più autorevoli dell’enologia internazionale, con la conduzione di Marcello Masi, la degustazione offrirà uno sguardo sul progetto di Cremisan Wine Estate, realtà fondata dai Salesiani nel 1885 nei pressi di Betlemme.

Cremisan Wine Estate

In un territorio segnato da profonde tensioni storiche, l’attività vitivinicola di Cremisan coinvolge quotidianamente comunità cristiane, musulmane ed ebraiche, trasformando la coltivazione della vite in un’esperienza concreta di cooperazione e dialogo. Attraverso la valorizzazione di varietà autoctone palestinesi come Dabouki, Hamdani, Jandali e Baladi Asmar, il vino diventa espressione di una cultura della convivenza e della condivisione.

La stessa giornata si concluderà con “I Grandi Rossi”, masterclass affidata a Roberto Cipresso, che accompagnerà il pubblico in un itinerario tra alcune delle più significative espressioni del vino rosso italiano e internazionale. Dai territori del Brunello di Montalcino alle Langhe, dall’Umbria al Lazio fino alla Borgogna, il percorso offrirà una lettura del vino come sintesi di paesaggio, storia e interpretazione territoriale.

Sabato 13 giugno sarà dedicato al rapporto tra tradizione monastica e contemporaneità. Alle 18.30 Vincenzo Mercurio guiderà “Il vino dei monasteri”, degustazione che porterà alla scoperta di alcune tra le più importanti realtà monastiche italiane, tra cui Abbazia di Novacella, Abbazia di Praglia, Monastero di Monte Oliveto Maggiore, Monastero delle Suore Trappiste di Vitorchiano e Fraternità Monastica di Bose-Assisi. Un viaggio attraverso etichette che custodiscono non soltanto qualità enologica, ma anche storie di comunità, tradizioni e identità produttive.

Alle 20.00 spazio invece a un approccio innovativo con la “Masterclass emozionale: il vino tra sensazioni, memoria e consapevolezza”, curata da Francesca Venturi e Giuseppe Ferroni dell’Università di Pisa. Basandosi sulle più recenti ricerche dedicate alla relazione tra percezione sensoriale ed emozioni, l’incontro proporrà una riflessione su come la degustazione coinvolga dimensioni che vanno oltre l’analisi tecnica: ricordi, suggestioni, stati d’animo e vissuti personali contribuiscono infatti a definire l’esperienza del vino.

Il calendario delle masterclass si concluderà domenica 14 giugno alle 18.00 con “Tra Bianchi e Perlage: alla scoperta della luce”, guidata da Chiara Giovoni. Il percorso metterà in evidenza la straordinaria capacità espressiva dei grandi vini bianchi e delle bollicine d’autore, attraversando territori e storie differenti.

Dallo Chardonnay della Santissima Annunciata ai vini dell’Abbazia di Rosazzo, passando per le collaborazioni tra Santa Margherita e il Monastero di San Francesco della Vigna, fino alle interpretazioni di Feudi di San Gregorio con l’Abbazia del Goleto, senza dimenticare il Montée de Tonnerre 2023, il Bellone Pas Dosé di Cincinnato e il Maturano di Atina, la degustazione proporrà un racconto fatto di eleganza, purezza e identità territoriale.

Tra le novità più significative di questa edizione figura “ViCro – Il vino al microscopio. Forme e colori del gusto”, mostra ospitata nel Chiostro e nel Refettorio dell’Abbazia. Il progetto, ideato dall’artista multimediale Silvia Iorio con il coordinamento tecnico-progettuale dell’architetto Maurizio Condoluci di Westway Architects, esplora la dimensione invisibile del vino attraverso un dialogo tra scienza e linguaggio artistico.

Immagini microscopiche di tannini, polifenoli, lieviti, zuccheri e componenti aromatiche vengono reinterpretate visivamente fino a trasformarsi in paesaggi immersivi e suggestivi. Un percorso che invita a osservare il vino da una prospettiva inedita, dove la ricerca scientifica incontra la sensibilità estetica e la materia si apre a nuove possibilità di racconto.

L’identità di Vini d’Abbazia continua così a svilupparsi attorno a un’idea precisa: il vino non come semplice prodotto da degustare, ma come strumento capace di generare conoscenza, favorire il dialogo e raccontare la complessità dei territori e delle comunità che lo producono.

Ideata dal giornalista Rocco Tolfa e organizzata dalla Strada del Vino della provincia di Latina, dalla cooperativa Taste Roots e dall’Associazione Polygonal, la manifestazione si avvale della collaborazione del Ministero della Cultura, Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio , Abbazia di Fossanova e del Comune di Priverno, insieme al supporto di numerosi partner istituzionali e tecnici.

Nell’atmosfera sospesa dell’Abbazia di Fossanova, Vini d’Abbazia conferma dunque la propria vocazione: trasformare il vino in occasione di incontro tra saperi diversi, restituendo al calice la sua dimensione più autentica di esperienza culturale e umana.

Tutte le masterclass prevedono posti limitati e sono acquistabili online, così come i biglietti per le singole giornate dell’evento, al link www.vinidabbazia.com.

Vini d’Abbazia 2026: in Fossanova, wine tells stories of culture, spirituality and art

Fossanova Abbey is preparing to host a new edition of Vini d’Abbazia, an event that has distinguished itself over the years within the Italian wine tourism landscape through its ability to tell the story of wine from unusual and profound perspectives. From 12 to 14 June 2026, the Cistercian complex in Priverno will once again become a meeting place where spirituality, scientific research, contemporary art and wine culture engage in an authentic dialogue.

Now in its fifth edition, the event promoted by Regione Lazio, Arsial, the Frosinone-Latina Chamber of Commerce and Azienda Speciale Informare further expands its horizons by offering a programme that combines traditional tasting counters with a rich calendar of masterclasses, seminars and immersive experiences. An approach that confirms Vini d’Abbazia as one of the most original formats in the sector, placing the cultural and identity value of wine at its centre.

Opening the masterclass programme on Friday, 12 June at 6:30 p.m. in the Refectory of the Cloister will be an event of particular symbolic significance: “The Wine of Peace from the Cremisan Monastery. A Dialogue Among the Three Religions in the Holy Land.” Led by Riccardo Cotarella, president of Assoenologi and one of the most respected figures in international winemaking, and hosted by Marcello Masi, the tasting will provide insight into the Cremisan Wine Estate, founded by the Salesians in 1885 near Bethlehem.

In a region marked by deep historical tensions, Cremisan’s wine production involves Christian, Muslim and Jewish communities on a daily basis, turning viticulture into a concrete experience of cooperation and dialogue. By preserving indigenous Palestinian grape varieties such as Dabouki, Hamdani, Jandali and Baladi Asmar, wine becomes an expression of coexistence and shared values.

The same day will conclude with “The Great Reds”, a masterclass led by Roberto Cipresso, guiding participants through some of the most significant expressions of Italian and international red wines. From Brunello di Montalcino to the Langhe, from Umbria and Lazio to Burgundy, the tasting will explore wine as a synthesis of landscape, history and territorial interpretation.

Saturday, 13 June will focus on the relationship between monastic tradition and contemporary wine culture. At 6:30 p.m., Vincenzo Mercurio will lead “The Wine of Monasteries,” a tasting dedicated to some of Italy’s most important monastic wine-producing realities, including Novacella Abbey, Praglia Abbey, Monte Oliveto Maggiore Monastery, the Trappist Sisters’ Monastery of Vitorchiano and the Bose-Assisi Monastic Community. A journey through wines that embody not only quality but also stories of communities, traditions and local identities.

At 8:00 p.m., attention will shift towards an innovative perspective with the “Emotional Masterclass: Wine Among Sensations, Memory and Awareness,” curated by Francesca Venturi and Giuseppe Ferroni from the University of Pisa. Drawing on recent research into the relationship between sensory perception and emotions, the session will reflect on how wine tasting extends beyond technical analysis, encompassing memories, suggestions, emotions and personal experiences.

The masterclass programme will conclude on Sunday, 14 June at 6:00 p.m. with “Between Whites and Sparkling Wines: Discovering Light,” led by Chiara Giovoni. The tasting will highlight the expressive potential of outstanding white wines and fine sparkling wines through a journey across different territories and stories.

From the Chardonnay of Santissima Annunciata to the wines of Rosazzo Abbey, passing through collaborations between Santa Margherita and the Monastery of San Francesco della Vigna, and the interpretations of Feudi di San Gregorio with Abbazia del Goleto, alongside Montée de Tonnerre 2023, Cincinnato’s Bellone Pas Dosé and Maturano di Atina, the experience will celebrate elegance, purity and territorial identity.

Among the most significant new features of this edition is “ViCro – Wine Under the Microscope. Shapes and Colours of Taste,” an exhibition hosted in the Abbey’s Cloister and Refectory. Conceived by multimedia artist Silvia Iorio with technical and design coordination by architect Maurizio Condoluci of Westway Architects, the project explores wine’s invisible dimension through a dialogue between science and artistic language.

Microscopic images of tannins, polyphenols, yeasts, sugars and aromatic compounds are artistically reinterpreted into immersive visual landscapes. The exhibition invites visitors to observe wine from an entirely new perspective, where scientific research meets aesthetic sensitivity and matter itself opens up to new forms of storytelling.

The identity of Vini d’Abbazia continues to develop around a clear idea: wine is not merely a product to be tasted but a tool capable of generating knowledge, fostering dialogue and narrating the complexity of the territories and communities that produce it.

Conceived by journalist Rocco Tolfa and organised by the Strada del Vino della provincia di Latina, Taste Roots Cooperative and the Polygonal Association, the event is held in collaboration with the Italian Ministry of Culture, the Lazio Regional Directorate of National Museums, Fossanova Abbey and the Municipality of Priverno, with the support of numerous institutional and technical partners.

Within the timeless atmosphere of Fossanova Abbey, Vini d’Abbazia once again confirms its vocation: transforming wine into an opportunity for dialogue among different forms of knowledge, restoring to each glass its most authentic dimension as a cultural and human experience.

All masterclasses have limited availability and can be booked online, together with tickets for each day of the event, at www.vinidabbazia.com.

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