Podernuovo a Palazzone: la squadra al centro del progetto


Dice il saggio che, camminando in un bosco, potresti raccogliere un piccolo ramo. Se provi a spezzarlo, si romperà facilmente. Ma se ne trovi un altro e li stringi insieme, diventerà più difficile. Proseguendo il cammino e raccogliendone altri, e altri ancora, scoprirai che più rami uniti diventano quasi impossibili da spezzare.

In quest’epoca di iper-connessione e iper-solitudine, siamo immersi in reti sociali virtuali, ma spesso ci sentiamo più disconnessi che mai. La vera riconnessione con noi stessi passa inevitabilmente attraverso il rapporto con gli altri, attraverso il sentirsi parte di qualcosa. È quel senso di appartenenza che porta alla condivisione di progetti e obiettivi, quel senso di pace che ci pervade quando diamo il meglio di noi.

Giovanni Bulgari

Entrare nella realtà della cantina Podernuovo a Palazzone è come lasciarsi avvolgere da un’energia vibrante: la forza della squadra si percepisce immediatamente. Al centro di tutto c’è Giovanni Bulgari, proprietario sì, ma soprattutto un coach nel senso più autentico del termine. Più Ted Lasso che José Mourinho, ça va sans dire.

Senza scomodare i classici—anzi, volendoli proprio scomodare, perché in quest’epoca di pazzi sono necessari quanto l’aria—a Podernuovo a Palazzone tutto mira al raggiungimento dell’eudaimonia, quella felicità profonda che, per i Greci, non era un piacere effimero, ma il frutto di una vita vissuta con virtù e consapevolezza. Non solo un ideale astratto, ma un principio che guida il lavoro quotidiano: qui la felicità non è un concetto distante, bensì il risultato tangibile di un impegno condiviso, dove il successo si misura non solo in termini economici, ma anche nella crescita personale e collettiva di tutti i collaboratori.

Jacopo Felici

Qui l’eccellenza è un orizzonte che si sposta sempre un po’ più in là. Jacopo Felici, enologo di grande sensibilità e vocazione, incarna questa tensione creativa con una ricerca continua, mai scontata. Oggi si producono ottimi vini ovunque, ma qui si respira qualcosa di diverso: sperimentazione, innovazione, visione.

Giovanni Bulgari – Thomas Taddeo

Accanto a lui, Thomas Taddeo, punto di riferimento per la comunicazione, e Letizia Bernardini, responsabile dell’ospitalità, il cui calore nell’accogliere gli ospiti rispecchia lo spirito autentico di questo luogo. Podernuovo a Palazzone non è solo una cantina, ma un progetto collettivo, un’idea di vino e di vita che prende forma attraverso la passione e la sintonia di chi vi lavora.

La cantina Podernuovo a Palazzone

Il progetto Podernuovo a Palazzone

Podernuovo a Palazzone è un progetto nato dalla visione di Paolo e Giovanni Bulgari, padre e figlio, che nel 2004 hanno scelto di riportare in vita antichi vigneti abbandonati, trasformandoli in una realtà vitivinicola d’eccellenza. Situata vicino a San Casciano dei Bagni, la tenuta incarna il perfetto equilibrio tra paesaggio, agricoltura sostenibile e architettura integrata.

Giovanni Bulgari ha impostato la filosofia aziendale sulla sostenibilità: i vigneti sono certificati biologici e le emissioni di CO₂ ridotte al minimo. La tenuta situata a 300 mt slm si estende per 50 ettari, di cui 24 destinati a vigneto. Si coltivano sia varietà autoctone, come il sangiovese, sia internazionali, tra cui cabernet franc, cabernet sauvignon, petit verdot e merlot.

Elemento distintivo del progetto è la cantina, disegnata da Massimo Alvisi dello studio Alvisi Kirimoto & Partners. Perfettamente incastonata nel paesaggio, la struttura si integra con le colline circostanti grazie a materiali semplici e soluzioni architettoniche poco invasive. L’utilizzo dell’energia geotermica e dei pannelli fotovoltaici testimonia l’impegno per un’azienda a impatto zero. Gli spazi interni, studiati per ottimizzare i processi di vinificazione e affinamento, includono una suggestiva sala degustazione affacciata sulla barriccaia e sui giardini.

Podernuovo a Palazzone si inserisce in un territorio dalla storia antica, un angolo autentico di Toscana dove la tradizione agricola si unisce alla ricerca dell’eccellenza. La vicinanza con San Casciano dei Bagni, celebre per le sue acque termali fin dall’epoca etrusca e romana, conferma il legame della tenuta con un contesto di straordinaria bellezza e valore storico.

I Vini degustati

Aliki IGT Toscana Rosato 2024

Aliki è il primo vino rosato prodotto a Podernuovo.Il nome è un omaggio alla madre di Giovanni Bulgari, Alice.Il nome Aliki è un’ellenizzazione del nome Alice e si riferisce anche alla rinfrescante e incantevole spiaggia di Aliki. Da uve merlot 50% e malbec 50%, macerazione sulle bucce per 14 giorni. Fermentazione alcolica a temperatura controllata tra i 12°e i 14° gradi in tini di acciaio inox da 1500 litri. Affinamento di 3 mesi sui lieviti, filtrazione e imbottigliamento. Vino rosa che guarda alla Provenza, delicato e di grande raffinatezza, una bella testimonianza del livello a cui possono ambire i vini rosa della Toscana.

NicoLeo vino bianco Toscana 2024

Nicoleo prende il nome dai due figli di Giovanni Bulgari: Nico e Leone. Da uve chardonnay 50% e grechetto 50%. Le uve provengono dalle colline del Lago di Corbara in Umbria ma vengono vinificate nella cantina di Podernuovo.. Fermentazione alcolica in acciaio a temperatura controllata e in barriques da 225 Lt. Affinamento per 9 mesi in contenitori di acciaio e barriques da 225 Lt, 5 mesi in bottiglia. Un vino semplice nella sua complessità, ovvero immediato nella beva ma dotato di grande prospettiva per l’invecchiamento, gastronomico oltremodo, sicuro gaudio per bianchisti.

Therra IGT Toscana Rosso 2022

Therra è un blend di sangiovese, cabernet sauvignon e merlot e l’assemblaggio cambia leggermente per ogni vendemmia a seconda dell’annata, all’incirca le percentuali sono sangiovese 50%, merlot 25%, cabernet sauvignon 25%. Il nome Therra è un omaggio ai profumi e ai gusti della terra Toscana. Macerazione sulle bucce per 18 giorni. Fermentazione alcolica in acciaio a temperatura controllata e fermentazione malolattica in barriques da 225 Lt. Affinamento per 10 mesi in Barriques da 225 Lt e botti in rovere da 3.000 Lt. 6 mesi in botti di cemento e 12 mesi di affinamento in bottiglia. Dicono a Podernuovo che sia il “vino rosso d’ingresso” … Certo, vista la struttura e la trama tannica importante deve ancora trovare un equilibrio che il tempo gli darà, ma diamine, avercene di vini così in ingresso!

Argirio IGT Toscana Rosso 2022

Il nome viene da “argilla”, perché il terreno dove cresce la vigna è di natura argillosa. Da uve 100% cabernet franc. Macerazione sulle bucce per 18/20 giorni. Fermentazione alcolica in tini tronco conici di rovere da 1500 Lt a temperatura controllata e fermentazione malolattica in barriques da 225 Lt. Affinamento per 12 mesi in barriques da 225 Lt, 4 mesi in botti di cemento e 12 mesi in bottiglia. Eleganza del sorso, ricchezza della materia, un grande vino che non ha nulla da invidiare ad altri cabernet franc prodotti in Toscana e sicuramente più blasonati, anzi, considerando anche il rapporto qualità prezzo, rappresenta un’opzione di assoluto valore.

Sotirio IGT Toscana Rosso 2021

Sotirio prende il nome dal fondatore di Bulgari, il bis-bis nonno di Giovanni, ed è un Sangiovese in purezza. Macerazione sulle bucce per 18/22 giorni. Fermentazione alcolica in tini di rovere tronco conici da 1500/2500 Lt e fermentazione malolattica in botti di rovere da 1000 Lt. Affinamento per 12 /14 Mesi in botte di rovere da 1000 Lt e 20 mesi in bottiglia. Sotirio è il vino di punta di Podernuovo; eppure, è un vino per il quale l’enologo Jacopo Felici non dorme la notte, sta cercando la quadratura del cerchio e visto il suo talento la troverà.

G 33 IGT Toscana Rosso 2020

Dopo anni di ricerca e sperimentazione sui diversi terroir di Podernuovo, Giovanni Bulgari e la sua squadra hanno individuato i migliori cru, capaci di esprimere al massimo il potenziale dei vitigni. Seguendo con attenzione l’evoluzione dei vini affinati in pregiati legni francesi, hanno dato vita a un blend unico. Il risultato, il G33, è la sintesi di un lungo lavoro di studio e cura del vigneto, che ha reso possibile un’espressione armoniosa di sangiovese, merlot e petit verdot in parti uguali. Fermentazione alcolica a temperatura controllata in troncoconici di rovere da 1500 litri e acciaio con macerazione per 18-20 giorni sulle bucce. Fermentazione malolattica in barrique e affinamento in barrique per 24 mesi. Ulteriori 4 mesi in cemento prima dell’imbottigliamento. Il vino viene prodotto solo nelle annate ritenute migliori. L’idea è quello di un Supertuscan contemporaneo, elegante ma senza troppi orpelli ad appesantirlo, ha tutte le potenzialità per diventare un punto di riferimento tra i grandi rossi toscani.

Jacopo Felici, enologo di Podernuovo a Palazzone presenta la cantina