Mese: Maggio 2011

  • Prosecco: le granitiche certezze, il fuori quota e l’outsider a Vino in Villa 2011

    Prosecco croce e delizia; Prosecco bevuto, rigorosamente alla spina, nei peggiori bar d’Italia, così come nei wine bar alla moda e nei ristoranti stellati. Prosecco la cui produzione di bottiglie cresce a milioni di anno in anno, Prosecco che dal Veneto al Friuli si può produrre ovunque, non conta che l’unico terroir realmente vocato si […]

  • Chateau de Pibarnon, la vie en Rosè

    Mai bevuto un rosè così, un vero e proprio colpo di fulmine o un coup de foudre come direbbero i francesi! Il vino in questione è il rosè di Chateau de Pibarnon (50% Mourvèdre e 50% Cinsault) che ho avuto il piacere di assaggiare abbinato a un risotto con asparagi verdi, spugnole e crema di […]

  • Roberto Cipresso, l’appassimento e il terroir parte seconda

    Roberto Cipresso, raccogliendo anche gli stimoli derivanti dai commenti al suo scritto di qualche giorno fa sul mio blog, torna sull’argomento per un ulteriore interessantissimo approfondimento. Leggendo il nuovo intervento di Roberto mi sono reso conto che noi appassionati, spesso, abbiamo il paraocchi e rischiamo di ragionare per stereotipi; infatti, mai mi sarei immaginato che […]

  • Donne del vino: una degustazione al femminile

    L’universo muliebre è affascinante, mi stimola ed è sempre in grado di sorprendermi e di farmi sentire vivo. Questa corrispondenza di amorosi sensi la ritrovo nei rapporti interpersonali, nel lavoro, nell’arte, nella musica e ovviamente nel mondo del vino e dell’enogastronomia. Se guardo anche a questo blog, a quasi un anno dal suo avvio, ho […]

  • Roberto Cipresso: “I vini che subiscono appassimento sono in antitesi con il concetto di terroir”

    Roberto Cipresso, dopo aver letto l’articolo “Marco Sara, Elogio dell’appassimento”, mi invia alcune preziosissime considerazioni in merito al fatto che i vini, ottenuti da uve appassite, non  si possano considerare a tutti gli effetti vini di “terroir”. Ringrazio Roberto che mi onora di questo suo scritto e apro il dibattito. Caro Micheleangelo,trovo sempre molto intelligenti […]

  • Marco Sara, elogio dell’appassimento

    “Tara genetica del vitigno”, se dovessimo soffermarci al solo significato letterale delle parole e al concetto che esse esprimono, non ci sarebbe dato di avere speranza alcuna: malattia, deformazione ereditaria, malformazione. Eppure da quest’apparente disastro della natura, da questa sorta di pianta Freaks, può nascere il sublime, può nascere un grande vino come il Picolit. […]

  • Azienda Agricola Negro Angelo, orgogliosi di essere Roero

    Ho un grande senso di colpa nei confronti del Piemonte vinicolo, è una regione che conosco poco. Negli ultimi anni sono state più le letture che le degustazioni, ed è proprio per questo motivo che, quando Giuseppe Negro mi ha invitato ad andarlo a trovare al recente Vinitaly, è stato il primo stand che ho […]

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