Categoria: Itinerari del gusto

  • Il vino non conosce cattive intenzioni

    Il vino non conosce cattive intenzioni

    In un tempo in cui il vino viene spesso raccontato come problema, rischio, eccesso, Baglio di Pianetto compie un gesto controcorrente: non promuove una bottiglia, ma un’idea.Lo fa con una campagna che non è un invito all’acquisto, non ha listini, non ha punteggi. Ha invece una frase-manifesto che suona come una dichiarazione di senso prima…

  • Il Pinot Meunier senza complessi: lo Champagne Extra Brut “Naturellement” di Maison Cazé-Thibaut

    Il Pinot Meunier senza complessi: lo Champagne Extra Brut “Naturellement” di Maison Cazé-Thibaut

    Nel mondo dello Champagne esiste e resiste ostinatamente un riflesso condizionato che porta a pensare che per produrlo esistano uve di serie A e uve di consolazione. E che il Pinot Meunier appartenga, senza appello, alla seconda categoria. Un’idea curiosa, se non apertamente ridicola, soprattutto oggi che il racconto del vino dovrebbe aver imparato a…

  • Nebbiolo di montagna: il bilancio della vendemmia 2025 in Valtellina

    Nebbiolo di montagna: il bilancio della vendemmia 2025 in Valtellina

    La Valtellina ha chiuso da poche settimane la sua vendemmia 2025, e le prime impressioni raccontano di un’annata molto promettente. Nonostante un andamento climatico irregolare, la raccolta ha portato in cantina uve di grande qualità, capaci di esprimere al meglio l’anima del Nebbiolo di montagna. La stagione è stata segnata da contrasti: nevicate tardive e…

  • I vini di Iolei: il volto contemporaneo del Nepente

    I vini di Iolei: il volto contemporaneo del Nepente

    Per Iolei tutto ebbe inizio in un autunno, tra i cortili di Cortes Apertas, la manifestazione che annualmente vede i borghi della Barbagia aprire le antiche dimore come scrigni di memoria. Proprio in questo contesto la famiglia Puddu presentò per la prima volta il proprio vino, duecento bottiglie in tutto. Andarono via in un attimo.…

  • Dalla Piana al mondo: il nuovo racconto del Teroldego

    Dalla Piana al mondo: il nuovo racconto del Teroldego

    Ci sono vini che nascono da un luogo, e altri che sono un luogo. Il Teroldego Rotaliano appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Parlare di questo vitigno significa parlare della Piana Rotaliana, di una trama di suoli e di storie che si confondono fino a diventare un’unica identità. In pochissimi altri casi nel mondo il…

  • Fior d’Arancio Secco: l’eleganza spontanea dei Colli Euganei

    Fior d’Arancio Secco: l’eleganza spontanea dei Colli Euganei

    Il bello del Fior d’Arancio Secco è che è diventato un vino moderno senza accorgersene. Non ha inseguito mode né mutato natura: semplicemente, i vignaioli euganei hanno continuato a fare il loro vino come sempre. Ed è il mondo, oggi, ad aver raggiunto quel modo di bere — più leggero, gastronomico, immediato. Se un tempo…

  • Schioppettino di Prepotto: la rinascita di un’identità friulana

    Schioppettino di Prepotto: la rinascita di un’identità friulana

    E pensare che lo Schioppettino, oggi simbolo di eleganza e territorialità, un tempo era un vino proibito. Fino alla metà degli anni Settanta piantarne una barbatella equivaleva a commettere un reato, come se si trattasse di un vitigno clandestino, di quelli che crescono ai margini della legge e della memoria. Eppure, proprio in quegli anni…

  • Oslavia: il colore della Ribolla e della memoria

    Oslavia: il colore della Ribolla e della memoria

    Qualcuno dice che la moda degli orange wine sia finita. Ma a Oslavia la macerazione non è mai stata una moda. Qui, tra le colline che guardano Gorizia e Nova Gorica, l’uva si è sempre lasciata il tempo di parlare attraverso le bucce: per necessità, per tradizione, per convinzione profonda.È forse l’unico luogo in Italia…

  • Vigne, mare e memoria: il viaggio di Tullum

    Vigne, mare e memoria: il viaggio di Tullum

    Nell’antica Roma la vita era un equilibrio continuo tra negotium e otium: da un lato il vortice delle faccende pubbliche, dei commerci, delle guerre e della politica; dall’altro il bisogno di ritirarsi in luoghi appartati, dove il tempo poteva scorrere più lento, tra il mare e i vigneti. Proprio lungo queste coste d’Abruzzo, a Tollo,…

  • Casentino segreto: Poggiotondo tra arte, vino e natura

    Casentino segreto: Poggiotondo tra arte, vino e natura

    Ho conosciuto Lorenzo Massart, proprietario di Poggiotondo, al Vinitaly di molti anni fa. Non fu soltanto il vino a sorprendermi, ma l’uomo che lo raccontava. Rimasi folgorato dal suo Vinsanto del Chianti Collefresco, che allora – come oggi – continua ad essere uno dei più buoni mai prodotti in Toscana, quindi nel mondo. Ma rimasi…