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Trattato sui vini – Liber de vinis
Non di solo pane vive l’uomo… parafrasando si può dire che il vino non è solo teoria della degustazione e pratica del bere ma, da sempre, è anche oggetto di interesse filosofico. Grazie al bellissimo progetto editoriale Armillaria e al sapiente lavoro del suo curatore Manlio della Serra, è stato possibile recuperare il “Trattato sui vini…
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Villa Parens, un grande avvenire sulle spalle
Villa Parens è un nome nuovo per il Friuli enoico, Puiatti invece è un nome che ha fatto la storia. Vittorio Puiatti, assieme a Marco Felluga, Mario Schiopetto, Silvio Jerman, è stato pioniere e visionario, ed ha tracciato il solco per quella che poi sarebbe stata la gloriosa viticoltura di queste terre. Vittorio Puiatti, già…
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Anteprima Amarone 2011, annata di luce e d’attesa
Giudicare un vino e un’annata assaggiando (rigorosamente alla cieca) 43 campioni da botte e 23 in bottiglia è un’impresa ardua, qualcuno dirà inconcludente e financo un esercizio di stile. In effetti ci si può fare idea sulla materia prima a disposizione (soprattutto per i campioni da botte) e poco altro, anche perché il vino evolverà…
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Aver paura di innamorarsi troppo… del tappo a vite
Sarà stata la micidiale sequenza di bottiglie rovinate dal sentore di tappo che ho aperto nell’ultimo periodo, oppure il fatto che nel corso del 2014 ho assaggiato vini di grande spessore diversamente tappati, a farmi diventare familiare il tappo a vite? Anzi, quando lo vedo mi prende un senso di sicurezza, nemmeno l’estetica della bottiglia…
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Friulano (ex Tocai), facciamo il punto (terza e ultima parte)
Le vicissitudini e le difficoltà del Friulano (ex Tocai) sono note: politiche di penetrazione dei mercati (dopo il contenzioso per il nome con gli ungheresi) sbagliate se non scellerate, espianti a favore di vitigni più “vendibili” come la Glera e il Pinot Grigio. Viene da chiedersi se il grande autoctono friulano potrà resistere a questo…
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Friulano (ex Tocai), facciamo il punto (seconda parte)
Le vicissitudini e le difficoltà del Friulano (ex Tocai) sono note: politiche di penetrazione dei mercati (dopo il contenzioso per il nome con gli ungheresi) sbagliate se non scellerate, espianti a favore di vitigni più “vendibili” come la Glera e il Pinot Grigio. Viene da chiedersi se il grande autoctono friulano potrà resistere a questo…
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Il brutto, il buono e il cattivo non c’è
Mi perdonerà il maestro Sergio Leone se uso a sproposito il titolo di uno dei suoi capolavori, ma l’occasione è troppo ghiotta parlando di un vino chiamato “Il brutto” che, guarda caso, è proprio buono. Si tratta del Prosecco Colfòndo di Montelvini che quei ragazzacci di Studio Cru mi hanno fatto conoscere purché lo assaggiassi…
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Friulano (ex Tocai), facciamo il punto (prima parte)
Le vicissitudini e le difficoltà del Friulano (ex Tocai) sono note: politiche di penetrazione dei mercati (dopo il contenzioso per il nome con gli ungheresi) sbagliate se non scellerate, espianti a favore di vitigni più “vendibili” come la Glera e il Pinot Grigio. Viene da chiedersi se il grande autoctono friulano potrà resistere a questo…
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Ferlat, la via friulana al Cabernet Franc
Esiste una “via friulana” al Cabernet Franc, in grado di scostarsi dalle note erbacee e verdi che caratterizzano la varietà, che tanto piacciono in queste terre, ma che spesso rendono il prodotto dozzinale? Moreno Ferlat è convinto di si; per questo motivo, con molto coraggio, ha voluto organizzare una degustazione comparativa, mettendo a tavola il…
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